Sacchettini profumati con la Lippia Citriodora

Profuma-biancheria 100% naturali con la pianta che sa di limone

Stufa dei profuma-cassetti alla lavanda e alla ricerca di una fragranza 100% naturale, mentre scerbavo il giardino, ho avuto l’illuminazione: perché non provare a fare i profuma-biancheria con la Lippia Citriodora?

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Citriodora o Citronella?

L’Aloysia Citriodora è una pianta dall’intenso aroma di limone, diffusa soprattutto nell’Italia centro-meridionale e utilizzata per la preparazione di tisane e liquori.

Poiché è stata classificata da più botanici, viene chiamata anche col nome di Lippia Citriodora o Lippia Triphylla. E, dai più, é conosciuta come Erba Luisa, Erba Luigia, Cedrina, Verbena Odorosa o Limoncina.

In Sicilia viene spesso confusa con la Citronella. Ciò crea non poche delusioni a chi la mette sul balcone nella speranza di tenere lontane le zanzare: la Citriodora (lo scrivo dopo anni passati a sfregarmi la pelle con le foglie senza risultato!) non ha alcun effetto repellente verso gli insetti.

In compenso però ha un inconfondibile profumo di limone e, a differenza di altre aromatiche, la sua essenza permane sulle foglie secche per più di un anno: ciò la rende perfetta per essere impiegata nella produzione di deodoranti per ambienti fai da te e pout-pourri naturali.

Citriodora, non Citronella!

Confezionare in casa profuma-biancheria con la Citriodora

Essendo poco sicura del risultato ho preferito non dedicarmi al lato estetico dei sacchettini, e ho acquistato a pochi centesimi alcuni portaconfetti in juta per bomboniere (chi ha dimestichezza con ago e filo potrà invece risparmiare ulteriormente cucendoli da sé con scampoli di  organza o cotone, e magari ricamarli per renderli ancora più graziosi).

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Inoltre, non possedendo competenze in merito all’essiccazione delle erbe aromatiche, mi sono limitata a staccare qualche rametto di Lippia Citriodora e a conservarlo, con le foglie rivolte verso il basso, in una busta di carta per il pane.

Dopo quattro giorni di essiccazione ho staccato foglie e fiori, spezzettato i rametti, e ho riempito il sacchettino di juta con la pianta sminuzzata.  

Affinché anche la parte esterna del sacchettino catturasse l’essenza, ho tenuto, per altri sette giorni, i profuma-biancheria nella busta di carta insieme ad alcune foglie verdi della pianta ed infine li ho riposti nel cassetto della biancheria.

A oggi emanano un meraviglioso odore e, a contatto con il sacchetto, gli indumenti catturano il profumo della Citriodora: una fresca e delicata fragranza di limone che mi accompagnerà per l’intera estate. Le zanzare invece, ci sono ancora.

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